L’articolo si sofferma sull’edizione napoletana della Merope procurata dal padre Sebastiano Paoli nel 1719 (ristampa 1722), che rma l’inte- ressante Ragionamento in cui si prospetta, accanto al motivo dell’amore materno, una lettura in chiave eroica della tragedia. Essa vi è accostata all’Orazia di Saverio Pansuti, assai lodata nell’importante dialogo Belvederius sive Theatrum studiato da Carmelo Greco. Edizioni e recite delle due tragedie sono inquadrate nel clima eroico-celebrativo del viceregno asburgico che impronta i componimenti pittorici e poetici di quegli anni. L’Orazia, allestita da Andrea Belvedere, va in scena nel 1719 – oltre che per venti repliche nel Monastero di Monte Oliveto – al Palazzo Reale di Napoli in onore del viceré austriaco conte Daun; la Merope nel 1723 in occasione dei festeggiamenti per il conferimento del Toson d’oro al conestabile Fabrizio Colonna nella residenza di Cesare d’Avalos, marchese di Pescara e del Vasto, come Pansuti loasburgico sin dai tempi della congiura del 1701.
Dalle scene di Venezia a Napoli. La Merope del 1719 / Alfonzetti, Beatrice. - In: STUDI (E TESTI) ITALIANI. - ISSN 1724-3653. - 50:(2023), pp. 15-33.
Dalle scene di Venezia a Napoli. La Merope del 1719
Beatrice Alfonzetti
2023
Abstract
L’articolo si sofferma sull’edizione napoletana della Merope procurata dal padre Sebastiano Paoli nel 1719 (ristampa 1722), che rma l’inte- ressante Ragionamento in cui si prospetta, accanto al motivo dell’amore materno, una lettura in chiave eroica della tragedia. Essa vi è accostata all’Orazia di Saverio Pansuti, assai lodata nell’importante dialogo Belvederius sive Theatrum studiato da Carmelo Greco. Edizioni e recite delle due tragedie sono inquadrate nel clima eroico-celebrativo del viceregno asburgico che impronta i componimenti pittorici e poetici di quegli anni. L’Orazia, allestita da Andrea Belvedere, va in scena nel 1719 – oltre che per venti repliche nel Monastero di Monte Oliveto – al Palazzo Reale di Napoli in onore del viceré austriaco conte Daun; la Merope nel 1723 in occasione dei festeggiamenti per il conferimento del Toson d’oro al conestabile Fabrizio Colonna nella residenza di Cesare d’Avalos, marchese di Pescara e del Vasto, come Pansuti loasburgico sin dai tempi della congiura del 1701.| File | Dimensione | Formato | |
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